Gestione impianti e rifiuti
venerdì 18 Settembre 2026
Scorie pesanti da incenerimento (IBA): come si recuperano metalli e inerti
In Italia i termovalorizzatori di rifiuti urbani producono ogni anno oltre un milione di tonnellate di scorie pesanti da incenerimento, note in ambito tecnico come IBA (Incinerator Bottom Ash), secondo il Rapporto rifiuti urbani 2025 di ISPRA. Sono i
Leggi di più
lunedì 27 Luglio 2026
Gestione impianti e rifiuti
End of Waste caso per caso: le nuove linee guida del MASE per gli aggregati riciclati
Il 2 luglio 2026 il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha approvato, con decreto del Capo Dipartimento per lo Sviluppo Sostenibile n. 139, la Relazione tecnica conclusiva che introduce linee guida nazionali per le autorizzazioni End of Waste “caso per caso” degli aggregati e degli inerti non disciplinati dal regolamento generale attualmente in vigore, il DM 127/2024. Il vuoto normativo tra il regolamento generale e i flussi non coperti La cessazione del
giovedì 2 Luglio 2026
Gestione impianti e rifiuti
Panchine per l’arredo urbano pubblico: guida alla scelta tra materiali e certificazioni
Una panchina per uno spazio pubblico deve reggere anni di esposizione agli agenti atmosferici, vandalismi e manutenzione ridotta al minimo: criteri diversi da quelli di una panchina da giardino privato. Materiale, accessibilità e certificazione del contenuto riciclato, quando l’acquirente è un ente pubblico, sono i tre criteri che di fatto separano i prodotti oggi disponibili sul mercato. Materiali per panchine da spazio pubblico: cemento, legno e acciaio a confronto Il legno richiede tr
domenica 21 Giugno 2026
Gestione impianti e rifiuti
Art. 256 del Codice dell’Ambiente: cosa prevede
L’articolo 256 del Decreto Legislativo 152/2006, il cosiddetto Testo Unico Ambientale, disciplina le attività di gestione dei rifiuti svolte in assenza delle autorizzazioni previste dalla legge. Non è una norma amministrativa: è una norma penale. Chi la viola non riceve una multa e via, rischia l’arresto. Per chi opera nel settore del trattamento rifiuti si tratta di un riferimento quotidiano. Vale però la pena capire esattamente cosa dice, anche perché il perimetro di chi può
mercoledì 17 Giugno 2026
Gestione impianti e rifiuti
Vasche di decantazione e ossigenazione: gestire i limi sul fondo
Le vasche di un impianto di depurazione: dove finisce il materiale solido Un impianto di depurazione delle acque reflue è una sequenza di vasche, ciascuna con una funzione precisa nel ciclo di trattamento. L’acqua entra carica di solidi e sostanza organica ed esce, alla fine del percorso, conforme ai limiti di scarico. In mezzo, gran parte del lavoro consiste nel separare ciò che è solido da ciò che è liquido. Quel solido non sparisce: si deposita. E le vasche sono il luogo fisico dov
lunedì 15 Giugno 2026
Gestione impianti e rifiuti
Impianti di disidratazione fanghi: centrifuga o recupero integrato?
La disidratazione fanghi è il processo che riduce il contenuto d’acqua nei fanghi prodotti dagli impianti di depurazione, abbassando i volumi da conferire e i costi di smaltimento. Ogni impianto di depurazione accumula limi sul fondo delle vasche. Il problema non è se trattarli, ma come. La centrifuga fanghi riduce il volume del rifiuto, questo è certo. Ma fermarsi lì significa continuare a smaltire il 100% del materiale estratto, con tutti i costi che ne derivano. Esiste un approccio
venerdì 12 Giugno 2026
Gestione impianti e rifiuti
Materia prima secondaria: cos’è, come si ottiene e perché cambia il valore dei rifiuti
Quando un rifiuto smette di essere un rifiuto C’è un momento nel ciclo di vita di certi materiali in cui smettono di essere rifiuti. Non perché qualcuno abbia deciso di chiudere un occhio, ma perché hanno attraversato un processo certificato che li ha trasformati in qualcosa di usabile e commerciabile. Quel passaggio produce quello che in gergo si chiama materia prima secondaria (MPS). Per Comuni, multiutility e gestori di impianti non è solo una questione definitoria: capire cosa succ
venerdì 12 Giugno 2026
Gestione impianti e rifiuti
CSS rifiuti: cos’è il combustibile solido secondario
Cos’è il CSS: definizione tecnica e normativa Il combustibile solido secondario è un rifiuto prodotto dal trattamento di rifiuti non pericolosi, urbani o speciali, con caratteristiche che lo rendono idoneo come combustibile in processi industriali. In Italia è classificato con il codice CER 19 12 10. La gestione ricade nel D.Lgs. 152/2006 (Codice Ambientale); per la quota che cessa di essere rifiuto, entra in gioco il D.M. 22/2013. CSS e CSS-combustibile: la distinzione End of Waste La
venerdì 12 Giugno 2026
Gestione impianti e rifiuti
Vagli rotanti: come funzionano nel trattamento dei rifiuti da spazzamento
Il vaglio rotante (o trommel) è un separatore meccanico a tamburo che classifica i materiali solidi per dimensione, facendoli ruotare all’interno di un cilindro traforato. Nel trattamento dei rifiuti è uno dei componenti di pre-trattamento più diffusi: divide le frazioni granulometriche prima che il materiale entri nelle fasi di lavaggio o separazione chimico-fisica. Cosa arriva all’impianto: il problema delle terre da spazzamento I residui dello spazzamento stradale non sono un m
martedì 9 Giugno 2026
Gestione impianti e rifiuti
Fanghi di depurazione CER 19 08 05: costi reali e come ridurli
Il peso del problema per i gestori italiani In Italia gli impianti di depurazione delle acque reflue urbane producono ogni anno circa 3,2 milioni di tonnellate di fanghi (codice EER 19 08 05), un dato che il Rapporto ISPRA sui Rifiuti Speciali del 2025 (dati 2023) conferma sostanzialmente stabile rispetto agli anni precedenti. Di queste, il 51,3% viene avviato a recupero, ma il 47,6% finisce ancora a smaltimento. Una quota di circa 60.000 tonnellate viene persino esportata verso Austria, Germani