Nuovi CAM per i rifiuti urbani: cosa cambia dal 18 giugno 2025
Nuovi CAM per i rifiuti urbani: cosa cambia dal 18 giugno 2025
Con l’entrata in vigore del Decreto Ministeriale 7 aprile 2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 92 del 19 aprile, a partire dal 18 giugno 2025 il Ministero dell’Ambiente introduce i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) per la gestione dei rifiuti urbani.
Questo aggiornamento normativo, che abroga e sostituisce la disciplina precedente, si allinea alle indicazioni del nuovo Codice dei contratti pubblici, rendendo obbligatoria l’applicazione dei CAM per i servizi di gestione rifiuti.
Quali sono le prospettive per i rifiuti da spazzamento stradale?
Tra le principali novità, particolare attenzione è rivolta allo spazzamento stradale. I nuovi CAM definiscono criteri specifici per l’affidamento del servizio, prevedendo l’utilizzo di mezzi a basso impatto emissivo, la fornitura di tecnologie dedicate e l’obbligo di monitoraggio e tracciabilità dei rifiuti raccolti.
In questo scenario, Gruppo Esposito conferma il proprio ruolo di riferimento nel settore con oltre 12 impianti attivi in Italia dedicati al recupero e al trattamento dei rifiuti urbani, quali le terre da spazzamento stradale. Le sue soluzioni tecnologiche brevettate, già conformi ai nuovi CAM, trasformano i rifiuti in materiali riutilizzabili come sabbia, ghiaia e frazioni selezionate, sostenendo concretamente l’economia circolare.
I CAM si inseriscono nel più ampio Piano d’Azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della Pubblica Amministrazione, identificando per il settore dei rifiuti quattro obiettivi principali:
- prevenire la produzione di rifiuti;
- migliorare la raccolta differenziata;
- incentivare l’uso di materiali riciclati o riciclabili;
- ridurre l’impatto ambientale legato a trasporto e logistica.
Questa strategia punta a promuovere una gestione più sostenibile e trasparente dell’intera filiera dei rifiuti urbani, migliorando anche l’efficacia degli affidamenti pubblici.
Un impegno verso la transizione ecologica
Questi obiettivi trovano ulteriore sostegno nei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che finanziano progetti innovativi per la gestione sostenibile dei rifiuti e la riduzione delle emissioni. Il settore dei rifiuti, quindi, gioca un ruolo chiave nel raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, in particolare per promuovere un’economia circolare, dove materiali e risorse vengono valorizzati e reintrodotti nei cicli produttivi.