Scopri tutte le posizioni aperte o invia la tua candidatura spontanea.
Scopri di più
header
giovedì 19 Febbraio 2026

Come il principio EPR ridefinisce la gestione dei rifiuti in Europa

News

Come il principio EPR ridefinisce la gestione dei rifiuti in Europa

Come il principio EPR ridefinisce la gestione dei rifiuti in Europa - news scaled

Negli ultimi anni il dibattito europeo sulla gestione dei rifiuti ha raggiunto un nuovo livello. Dalla semplice regolazione dei flussi, infatti, si è passati alla responsabilizzazione strutturale degli attori economici coinvolti. Un cambiamento stabilito dall’introduzione della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), che ridefinisce gli obblighi di chi immette beni sul mercato, estendendoli fino alla fase di fine vita del prodotto.

Un modello applicabile a diversi settori e materiali che richiedono processi tecnologici avanzati e modelli organizzativi capaci di garantire tracciabilità, recupero di materia e riduzione degli scarti. È qui che il ruolo degli operatori del settore dl recupero e trattamento dei rifiuti diventa fondamentale nel processo di attivazione di soluzioni concrete e sostenibili.

EPR: cosa sono e come funzionano

I sistemi di Responsabilità Estesa del Produttore si basano su un principio chiave: chi immette un prodotto sul mercato deve farsi carico della sua gestione a fine vita. Questo approccio trasferisce ai produttori la responsabilità finanziaria, e alle volte organizzativa, della raccolta, del trattamento e del recupero dei materiali con gli obiettivi di:

  • incentivare la progettazione ecosostenibile (eco-design)
  • ridurre il carico economico e gestionale sugli enti pubblici
  • aumentare il tasso di recupero e riciclo

La prima mappatura europea dei sistemi EPR ha evidenziato un quadro eterogeneo, ma in evoluzione verso una sempre maggiore trasparenza dei processi, tracciabilità dei flussi e misurabilità delle performance ambientali. Se storicamente gli EPR riguardavano solamente il comparto degli imballaggi, RAEE o batterie, oggi il principio si sta ampliando e rafforzando anche per filiere più complesse contribuendo così anche a migliorare la gestione di rifiuti urbani residuali e di flussi particolari come quelli da spazzamento stradale.

L’Europa tra sperimentazione e innovazione tecnologica

La mappatura europea mostra come diversi Paesi stiano investendo non solo sulla normativa, ma anche in strumenti operativi e tecnologici che aumentino l’efficienza del recupero di materia. In Paesi come Francia, Germania e Paesi Bassi, i sistemi EPR sono ormai integrati con piattaforme digitali avanzate per la tracciabilità dei flussi, sistemi di reportistica ambientale standardizzati e meccanismi di eco-modulazione dei contributi, che premiano i prodotti più facilmente riciclabili.

Nel caso dei rifiuti d spazzamento stradale, l’innovazione tecnologica gioca un ruolo centrale permettendo di recuperare percentuali sempre più alte di materia riutilizzabile e riducendo drasticamente il conferimento in discarica. I prodotti dei processi di soil washing e di trasformazione, infatti, danno vita a nuovi materiali che possono essere riammessi nei cicli produttivi riducendo l’estrazione di materie prime vergini. In questo contesto, operatori specializzati come il Gruppo Esposito lavorano seconda una logica di smaltimento controllato e valorizzazione sistemica attraverso investimenti in impiantistica avanzata e processi di trattamento sempre più performanti. Un contributo concreto alla traduzione dei principi EPR in risultati tangibili e sostenibili.

Verso gli obiettivi dell’Agenda 2030: buone pratiche e prospettive

Le politiche europee in materia di rifiuti sono strettamente connesse con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare per quanto concerne: consumo e produzione responsabili (Goal 12), città e comunità sostenibili (Goal 11) e lotta contro il cambiamento climatico (Goal 13).

Per il settore del recupero e trattamento dei rifiuti da spazzamento stradale questi obiettivi si consolidano con l’introduzione degli EPR e sanciscono il consolidamento del potenziale dei rifiuti come nuove risorse. In questa prospettiva, Gruppo Esposito opera già in Italia e in Europa: ottimizzando i processi; investendo in tecnologie all’avanguardia e brevettate a livello europeo; contribuendo alla costruzione di filiere del riciclo capaci di generare risultati concreti per la sostenibilità ambientale, l’efficienza economica e la responsabilità condivisa. L’introduzione dei principi EPR e gli investimenti nelle nuove tecnologie segnano un nuovo capitolo nel quale la sfida per le imprese del settore non è più rappresentata solo dalla gestione dei rifiuti, ma anche dalla trasformazione di questi ultimi in una leva strategica per lo sviluppo dell’economica circolare.

CONTATTACI PER MAGGIORI INFORMAZIONI

Compila il form e risponderemo ad ogni tua richiesta

    GRUPPO ESPOSITO
    Via Sforzatica, 31
    24040 Lallio (BG)
    Indirizzo e-mail
    info@gruppoesposito.it
    Telefono
    +39 035 510898