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Impianti recupero rifiuti spazzamento strade
Impianti recupero rifiuti spazzamento strade

Impianti recupero rifiuti spazzamento strade (EER 200303) e similari

Impianti per il recupero dei rifiuti da spazzamento stradale

Il Gruppo Esposito è specializzato nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti per il trattamento e il recupero dei rifiuti da spazzamento stradale, classificati come rifiuti urbani non pericolosi (codice EER 200303) ai sensi del D.Lgs. 116/2020. Questi rifiuti sono generati dalla pulizia meccanizzata delle strade e rappresentano uno dei flussi a maggiore potenziale di recupero dell’igiene urbana: con la giusta tecnologia, oltre il 90% della massa in ingresso si trasforma in materie prime seconde certificate.

I rifiuti da spazzamento stradale rientrano per definizione nella categoria dei rifiuti urbani: il D.Lgs. 116/2020 ha chiarito questa classificazione, uniformando il quadro normativo a livello nazionale. In quanto rifiuti urbani, sono soggetti all’obbligo di avvio prioritario al recupero di materia previsto dal D.Lgs. 121/2020 (Allegato 8). I nostri impianti sono progettati specificamente per questo flusso, garantendo la conformità normativa e i massimi tassi di recupero su scala industriale.

Impianti trattamento rifiuti
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Come avviene il recupero rifiuti da spazzamento stradale?

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impianti soil washing
impianti soil washing

Cosa sono i rifiuti da spazzamento stradale? La classificazione come rifiuti urbani

I rifiuti da spazzamento stradale (codice EER 200303) sono generati dall’attività di pulizia delle strade con autospazzatrici meccaniche e rientrano per legge nella categoria dei rifiuti urbani. La loro composizione è altamente variabile e dipende dal contesto urbano, dalla stagione e dalle condizioni meteorologiche:

  • Terriccio, sabbia e polvere: la frazione più abbondante, prevalentemente inerte e recuperabile.
  • Materia organica: fogliame, ramaglie, residui alimentari. Incidenza stagionale: i picchi si registrano in ottobre e novembre, durante la caduta delle foglie.
  • Rifiuti solidi: frammenti di plastica, vetro, carta, metalli. Sono la componente antropica che le autospazzatrici raccolgono insieme al suolo, e che, in quanto rifiuto urbano, deve essere gestita nel rispetto della normativa vigente.
  • Fanghi e residui liquidi: presenti soprattutto nelle stagioni piovose.

Pur essendo classificati come rifiuti differenziati, e quindi soggetti prioritariamente al recupero di materia, questi rifiuti richiedono un trattamento specifico per separare le frazioni recuperabili (inerti, metalli) da quelle organiche da gestire separatamente. Il Decreto Legislativo n. 121 del 3 settembre 2020 disciplina i criteri End of Waste applicabili alle terre da spazzamento, stabilendo i requisiti per il cessazione della qualifica di rifiuto.

La tecnologia di trattamento: brevettata, efficiente, sostenibile

Gli impianti del Gruppo Esposito per i rifiuti da spazzamento stradale, classificati come rifiuti urbani non pericolosi ai sensi del D.Lgs. 116/2020, utilizzano la tecnologia brevettata di Soil Washing: un processo di lavaggio a umido che separa con precisione la frazione organica da quella inorganica, massimizzando il recupero degli inerti e minimizzando le frazioni da avviare a smaltimento.

Il sistema include una sezione brevettata di depurazione delle acque di processo che ne consente il ricircolo in misura superiore all’80%, riducendo il consumo di acqua industriale e gli scarichi verso l’esterno.

SABBIA, GHIAINO, GHIAIETTO

Prodotti utilizzati come materie prime secondarie per aggregati cementizi e aggregati bituminosi, conformi al test di cessione previsto dal DM 5 febbraio 1998 come modificato dal Decreto 5 Aprile n. 186 e alle Normative UNI-EN specifiche per settore di utilizzo.

METALLI FERROSI

Rifiuti non pericolosi destinati al recupero in impianti metallurgici.

RIFIUTI MISTI

Rifiuti non pericolosi destinati prioritariamente al recupero in impianti autorizzati (quali termoutilizzatori) o allo smaltimento in discarica.

RIFIUTI ORGANICI

Rifiuti non pericolosi destinati prioritariamente al recupero in impianti autorizzati (quali impianti di compostaggio, termoutilizzatori) o allo smaltimento in discarica.

FANGHI

Rifiuti non pericolosi destinati prioritariamente al recupero in impianti autorizzati (quali fornaci autorizzate in regime ordinario) o allo smaltimento in discarica.

MATERIALI GROSSOLANI

Rifiuti inorganici non pericolosi destinati prioritariamente al recupero in impianti autorizzati in regime ordinario o allo smaltimento in discarica.
SEZIONI IMPIANTO DI LAVAGGIO

Le tre sezioni dell'impianto: come funziona il trattamento

Un impianto del Gruppo Esposito per il trattamento dei rifiuti da spazzamento stradale è composto da tre sezioni operative integrate:

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TRATTAMENTO SOLIDI

La sezione di trattamento solidi è costituita dall’Unità Di Lavaggio Controcorrente. In questa sezione avviene il lavaggio e la separazione (e quindi il recupero) delle frazioni merceologiche che racchiuse nel rifiuto in ingresso.

Si ottengono così due tipi di frazione:

  • La frazione organica è destinata ad un ulteriore lavaggio e a successiva disidratazione mediante vibroasciugatura e compattazione;
  • La frazione pesante inerte è destinata a classificazione granulometrica e, per le frazioni più fini, ad ulteriori passaggi di lavaggio tramite ciclonatura e classificatori a spirali.

Invece, le acque torbide di lavaggio generate nel processo – che contengono i limi, le argille e la maggior parte dei contaminanti – vengono inviate alla sezione di trattamento liquidi.

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TRATTAMENTO LIQUIDI

Nella forma più completa, la sezione di trattamento liquidi è costituita dalle seguenti unità impiantistiche:

  • trattamento chimico-fisico delle acque;
  • sedimentazione;
  • accumulo e ricircolo delle acque trattate:
  • trattamento biologico a fanghi attivi e sedimentazione secondaria;
  • trattamenti di depurazione finali;
  • stoccaggio, preparazione e dosaggio reagenti chimici.

Tutte queste unità impiantistiche hanno lo scopo di rimuovere gli inquinanti ed il limo dalle acque torbide di processo e di depurare le acque attraverso trattamenti di varia natura, riducendo così i consumi di acqua industriale.

L’alto livello di performance di questa sezione è di fondamentale importanza per:

  • garantire un efficace lavaggio ovvero per l’ottenimento di prodotti di qualità;
  • per ridurre il consumo di acqua, in favore del ricircolo di quelle depurate (generalmente in misura maggiore dell’80%).
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Impianti recupero rifiuti

TRATTAMENTO FANGHI

La sezione di trattamento fanghi è costituita dalle seguenti unità impiantistiche:

  • pre-ispessimento;
  • disidratazione meccanica dei fanghi allo stato liquido derivanti dalla sezione di trattamento liquidi.

In ragione della natura particolare di questi fanghi – differenti rispetto ai comuni fanghi da depurazione biologica e chimico-fisica – la sezione di trattamento prevede un pre-condizionamento dei fanghi liquidi e il trattamento in filtropresse e/o centrifughe, con il fine di massimizzare i risultati di disidratazione.

Materiali recuperati: da rifiuto a materia prima certificata

Il trattamento dei rifiuti da spazzamento stradale produce frazioni valorizzabili con destinazioni differenziate:

Prodotto Caratteristiche Destinazione
Sabbia (0,063÷2 mm) Circa 37% del recuperato — aggregato fine certificato CE Aggregati cementizi, malte, sottofondi
Ghiaino (2÷10 mm) Circa 23% del recuperato — certificato CE Conglomerati bituminosi, drenaggi
Ghiaietto (4÷20 mm) Circa 4% del recuperato — certificato CE Sottofondi stradali, rilevati drenanti
Metalli ferrosi Separati meccanicamente Recupero in impianti metallurgici
Frazioni organiche Scarti organici separati Compostaggio o termovalorizzazione
Fanghi disidratati Residuo da depurazione acque Fornaci autorizzate o smaltimento
Sovvalli e rifiuti misti Frazioni non recuperabili in loco Impianti di recupero autorizzati

Tutti gli inerti (sabbia, ghiaino, ghiaietto) sono conformi al test di cessione D.M. 5/02/1998 (modificato con D.M. 186/2006) e alle normative UNI-EN specifiche per settore di utilizzo, con certificazione CE rilasciata in regime di sistema di attestazione 2+ (Regolamento UE 305/2011).

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impianti trattamento rifiuti

IMPIANTO ELETTRICO E AUTOMAZIONE

Le sezioni impiantistiche sono tra loro connesse e funzionano in completa automazione.

La strumentazione in campo raccoglie tutti i dati di funzionamento necessari per una corretta regolazione e gestione. l sistema di automazione dell’impianto (PLC e pannello operatore) è predisposto per l’interconnessione e lo scambio di dati bidirezionale con l’eventuale sistema gestionale di fabbrica del Cliente (c.d. Industria 4.0 ready).

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realizzazione impianti recupero rifiuti

CERTIFICAZIONE, VERIFICHE FUNZIONALI E AVVIAMENTO

Al termine della realizzazione dell’impianto di trattamento e recupero rifiuti dallo spazzamento stradale si intraprende la fase di verifica funzionale ed avviamento: il nostro personale specializzato, con esperienza maturata su impianti già realizzati, affianca il Cliente durante la messa in marcia, la regolazione e la verifica di tutti i parametri prestazionali. Inoltre, questa fase comprende anche la formazione del personale, attraverso lezioni teoriche ed affiancamento operativo.

All’esito positivo delle verifiche, contestualmente all’emissione della certificazione CE di tutto l’impianto, rilascia la documentazione tecnica necessaria per una corretta conduzione, e in particolare il manuale di uso e manutenzione, secondo quanto previsto dalla Direttiva Macchine.

progettazione impianti recupero rifiuti

GARANZIE PRESTAZIONALI

Il monitoraggio continuo dei dati degli impianti del Gruppo e le performances di recupero conseguite negli impianti realizzati per Clienti Terzi, ci consentono di offrire garanzie prestazionali contrattualmente disciplinate e oggetto di collaudo. Garantiamo:

  • potenzialità media oraria annua di trattamento rifiuti;
  • potenzialità media oraria annua depurazione acque torbide per il ricircolo;
  • qualità e quantità acque di scarico;
  • qualità dei prodotti ottenuti (certificazione CE, rispetto delle norme UNI-EN per lo specifico settore di utilizzo, certificazione di prestazione regolamento UE 305/2011 in sistema 2+, rispetto del test di cessione secondo DM 05/02/1998 come modificato con Decreto 05/04/2006 n° 186)
Gruppo Esposito

Perché scegliere il Gruppo Esposito per il trattamento dei rifiuti da spazzamento stradale

  • Oltre 385.000 t/anno di rifiuti da spazzamento stradale trattati: un volume che garantisce esperienza operativa e affidabilità consolidata.
  • Tecnologia brevettata Soil Washing: sviluppata internamente, continuamente migliorata, applicata su scala industriale.
  • Recupero superiore al 90%: la quota minima conferita a smaltimento si traduce in costi operativi significativamente ridotti per il cliente.
  • Impianti certificati CE, conformi alle normative vigenti e pronti per l’integrazione con sistemi Industry 4.0.
  • Garanzie prestazionali contrattuali: ogni impianto realizzato è oggetto di collaudo e accompagnato da impegni scritti sui risultati.
CASE HISTORY DI SUCCESSO

IMPIANTI RECUPERO RIFIUTI SPAZZAMENTO STRADE

Gli impianti di lavaggio inerti del Gruppo Esposito sono in grado di recuperare oltre il 70% dei rifiuti provenienti dalla pulizia delle strade e di trasformarli in materie prime seconde di qualità certificate CE.

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CASE HISTORY IMPIANTO RECUPERO RIFIUTI SPAZZAMENTO STRADE

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