La gamma copre sei filiere principali: impianti per il recupero dei rifiuti da spazzamento stradale, impianti per il trattamento dei rifiuti spiaggiati, impianti per il recupero dei limi da vasche di depurazione, impianti per i materiali di dragaggio e terreni di bonifica, impianti per terreni contaminati e impianti per scorie pesanti da inceneritori. Ogni filiera ha una tecnologia dedicata, sviluppata internamente e validata in scala industriale.
Impianti per il trattamento e il recupero dei rifiuti
Un ecosistema di tecnologie all'avanguardia per l'economia circolare
Il Gruppo Esposito progetta, realizza e gestisce impianti per il trattamento e il recupero dei rifiuti, offrendo soluzioni impiantistiche innovative dedicate al recupero di materia. Grazie a un’esperienza ventennale e a una costante attività di ricerca e sviluppo, abbiamo sviluppato tecnologie proprietarie che trasformano il rifiuto in una risorsa certificata, riducendo l’impatto ambientale e promuovendo la sostenibilità.
La nostra forza risiede nella gestione diretta di impianti propri in Sardegna e Toscana: questo ci permette di testare e perfezionare ogni tecnologia sul campo, trasferendo il know-how acquisito nella progettazione di nuovi impianti di trattamento rifiuti sempre più efficienti e collaudati.
Le nostre tipologie di impianti per il trattamento dei rifiuti
Impianti per il recupero dei rifiuti da spazzamento stradale
Impianti per il trattamento e il recupero dei rifiuti spiaggiati
Impianti per il trattamento e il recupero dei limi
Impianti per il trattamento dei materiali di dragaggio e terreni di bonifica
Impianti per il trattamento di terreni contaminati
Impianti per il trattamento e recupero di scorie pesanti da inceneritori
RISULTATI CERTI
GARANZIE PRESTAZIONALI
ESPERIENZA SUL CAMPO
ASSISTENZA
INDUSTRIA 4.0 READY
NEL SOLCO DEL PNRR
Dalla progettazione alla gestione degli impianti di trattamento rifiuti
Il Gruppo Esposito affianca i propri clienti in tutte le fasi del processo di realizzazione di un impianto per il trattamento dei rifiuti: dalla consulenza all’avviamento. In particolare, offre il servizio di:
- assistenza all’espletamento delle pratiche autorizzative da richiedere agli enti interessati;
- progettazione completa finalizzata alla realizzazione dell’impianto;
- realizzazione dell’impianto in linea con gli obiettivi di progetto e con i bisogni del cliente;
- verifica ed avviamento della struttura, fornendo formazione specifica al personale addetto;
- gestione dell’impianto di trattamento rifiuti: il Gruppo può occuparsi anche della gestione dell’impianto realizzato;
- supporto tecnico in grado di garantire assistenza continua, manutenzione e fornitura ricambi.
Nuovi Impianti di trattamento rifiuti
Tecnologia, innovazione, esperienza, approccio sostenibile e progettualità condivise. Sono questi alcuni dei valori che contraddistinguono il Gruppo Esposito e che fanno una realtà costantemente orientata al futuro.
Il Gruppo Esposito, infatti, lavora quotidianamente per lo sviluppo di nuovi impianti di trattamento rifiuti, collaborando sinergicamente con le principali università sul territorio italiano nell’identificare nuove tipologie di materiali da trattare e recuperare.
Domande frequenti
La scelta parte sempre dalla caratterizzazione merceologica e chimico fisica del rifiuto in ingresso, dal codice EER e dal volume annuo da trattare. Su questa base si definisce la linea tecnologica, la portata oraria e il layout. Il Gruppo Esposito effettua test preliminari sui campioni forniti dal committente e, quando necessario, prove pilota negli impianti di proprietà prima di dimensionare l’impianto finale.
Significa che gli obiettivi di recupero, la qualità dei materiali in uscita e le rese produttive sono definiti nel contratto tramite indicatori misurabili, con modalità di verifica concordate. Per il committente è la differenza tra acquistare una macchina e acquistare un risultato. La possibilità di testare le tecnologie in scala industriale sugli impianti di proprietà consente di offrire queste garanzie con cognizione di causa, non su base teorica.
La gestione diretta serve a raccogliere dati reali di funzionamento, identificare i colli di bottiglia operativi e validare ogni correttivo prima di proporlo al mercato. Un impianto realizzato per un terzo committente nasce quindi da un know how già industrializzato, non da una simulazione. Questo approccio riduce sensibilmente il rischio di revamping dopo la messa in servizio.
Sono filiere diverse per natura del rifiuto e obiettivi di recupero. I rifiuti da spazzamento stradale (EER 200303) contengono terre miste a inerti fini, plastiche, vetro e frazione organica: l’impianto separa e lava le frazioni per ottenere sabbia, ghiaia e ghiaino certificati CE. I rifiuti spiaggiati contengono invece sabbia, posidonia e detriti naturali: l’impianto recupera la sabbia da restituire al sistema costiero e separa la componente organica. Tecnologie parenti, ma tarature di processo molto differenti.
Sono soluzioni mobili pensate per essere installate direttamente presso il sito del cliente, tipicamente impianti di depurazione o cantieri con vasche di sedimentazione. Trattando i limi on site si riduce del settanta ottanta per cento il volume di rifiuto da trasportare a smaltimento e si recupera materia prima secondaria sul posto. Il vantaggio logistico ed economico è significativo su flussi continuativi.
Per i terreni contaminati la tecnologia di soil washing consente di recuperare oltre l’ottanta per cento del materiale trattato come materia prima secondaria certificata, separando la frazione inquinata da inviare a smaltimento o trattamento specifico. Per le scorie pesanti da inceneritori (IBA) l’impianto recupera metalli ferrosi e non ferrosi e stabilizza la frazione inerte, che può essere riutilizzata in ambito edilizio e infrastrutturale.
Sì, quando il committente lo richiede. È una scelta particolarmente adatta a enti pubblici o operatori che preferiscono esternalizzare l’esercizio tecnico mantenendo il controllo strategico dell’asset. In alternativa, il Gruppo fornisce formazione al personale del cliente, manutenzione programmata, telediagnosi, ricambi originali e consulenza continua sull’ottimizzazione dei processi.
Sì. Il Gruppo Esposito collabora stabilmente con atenei italiani per studiare nuove tipologie di rifiuti da trattare e recuperare. Per committenti con flussi atipici o emergenti è possibile strutturare percorsi di ricerca applicata che portano, nei tempi corretti, a una soluzione impiantistica industrializzata. È il canale naturale per chi presidia filiere ancora poco servite dal mercato.
