I materiali di dragaggio sono sedimenti estratti dai fondali marini, dai corsi d’acqua o dai bacini portuali durante le operazioni di manutenzione idrica e portuale. Contengono una miscela di sabbia, limo, argilla, materia organica e, in molti casi, anche contaminanti antropici accumulati nel tempo. Senza alcun trattamento, questi sedimenti vengono classificati come rifiuto e destinati inevitabilmente a discarica. Il trattamento ideato dal Gruppo Esposito consente di separare la frazione inerte recuperabile dai contaminanti, trasformando un costo di smaltimento in un’opportunità di recupero di materia.
Impianti per il trattamento dei materiali di dragaggio e terreni di bonifica
Tecnologie modulari per il recupero sostenibile di sedimenti e fanghi di dragaggio
Tra le soluzioni d’avanguardia sviluppate dal Gruppo Esposito rientrano gli impianti dedicati al trattamento dei materiali di dragaggio e dei terreni provenienti da interventi di bonifica. Questi sistemi costituiscono uno strumento fondamentale per la tutela dell’ambiente, poiché permettono di elaborare i fanghi di dragaggio e le matrici fangose trasformandoli in risorse riutilizzabili.
La gestione responsabile dei sedimenti estratti dai corsi d’acqua o dai fondali marini è cruciale per promuovere un utilizzo più efficiente delle risorse naturali e ridurre l’impatto ambientale delle attività di manutenzione idrica e portuale.
Impianti trattamento terreni bonifica
La tecnologia alla base dei nostri impianti per il trattamento dei materiali di dragaggio è caratterizzata da una struttura modulare composta da elementi facilmente assemblabili. Questa flessibilità ingegneristica offre due vantaggi strategici:
- Customizzazione del layout: l’impianto può essere configurato in base allo spazio disponibile e alla natura specifica dei fanghi di dragaggio o dei terreni di bonifica da trattare.
- Installazione di prossimità: la facilità di montaggio rende queste soluzioni ideali per installazioni temporanee direttamente nei siti di interesse, come porti o aree di cantiere, abbattendo i costi logistici e le emissioni legate al trasporto dei materiali.
Impianto brevettato per il trattamento dei terreni contaminati
L’impianto per il trattamento della bonifica dei terreni del Gruppo Esposito è flessibile, modulare, facilmente assemblabile e mobile, caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto alla customizzazione del lay-out e all’installazione temporanea in base alle esigenze del cliente.
L’impianto è autorizzato a svolgere attività di bonifica su tutto il territorio nazionale ai sensi del c 15 dell’art. 208 del D.Lgs. 152/06.
Le fasi del processo di trattamento
Lavaggio e separazione dei sedimenti
Disidratazione e riduzione del volume
Movimentazione e recupero dei materiali
Vantaggi operativi e ambientali del trattamento dei materiali di dragaggio
L’adozione delle tecnologie del Gruppo Esposito per il trattamento dei fanghi di dragaggio e dei terreni di bonifica garantisce risultati d’eccellenza:
- Qualità dei materiali: i sedimenti e i fanghi di dragaggio trattati si trasformano in prodotti inerti di alta qualità, certificati per diverse applicazioni industriali.
- Sostenibilità: riducendo la quantità di materiali destinati alle discariche e favorendo il recupero dai terreni di bonifica, si contribuisce alla salvaguardia degli ecosistemi acquatici.
- Produttività: l’efficienza del processo riduce i tempi di lavorazione e ottimizza l’impiego delle risorse, migliorando il rendimento complessivo dell’intervento.
Domande frequenti
I materiali di dragaggio provengono da ambienti acquatici (fondali, canali, bacini portuali) e presentano un alto contenuto di acqua e frazioni fangose. I terreni di bonifica provengono da siti contaminati terrestri dove è necessario rimuovere le sostanze inquinanti dalla matrice solida. La tecnologia del Gruppo Esposito tratta entrambe le tipologie con lo stesso impianto modulare, adattando la configurazione del layout e i parametri di processo alla natura specifica del materiale in ingresso.
Il processo si articola in tre fasi principali. Nella prima fase il materiale viene sottoposto a lavaggio e separazione fisico-chimica tramite la tecnologia Soil Washing brevettata dal Gruppo Esposito: l’acqua di processo rimuove le impurità e isola i componenti pesanti (sabbia, ghiaia) dalle frazioni organiche e leggere, ottenendo materiali inerti lavati privi delle frazioni indesiderate. Nella seconda fase i fanghi trattati vengono disidratati per ridurne drasticamente il volume, semplificando stoccaggio e logistica. Nella terza fase i materiali inerti separati e lavati vengono movimentati e stoccati in sicurezza, pronti per il riutilizzo in cicli produttivi industriali o infrastrutturali.
La struttura modulare consente all’impianto di essere composto da elementi facilmente assemblabili e riconfigurabili. Questo offre due vantaggi strategici: da un lato, la possibilità di personalizzare ed adattare il layout in base allo spazio disponibile e alla tipologia del materiale da trattare; dall’altro, la facilità di installazione temporanea direttamente nei siti di interesse (porti, cantieri di bonifica, aree demaniali). L’installazione in prossimità consente inoltre di ridurre i costi logistici e le emissioni legate al trasporto dei materiali verso impianti fissi distanti dal sito di intervento.
Sì. La mobilità e la facilità di montaggio rendono l’impianto particolarmente adatto a installazioni temporanee on-site. Per operazioni in ambiti portuali, cantieri fluviali o interventi di bonifica su siti contaminati, l’impianto può essere trasportato, assemblato e messo in servizio direttamente nel luogo di estrazione del materiale. Al termine dell’intervento viene smontato e rimosso. Questo approccio consente di evitare il trasferimento dei sedimenti e materiali da trattare verso impianti esterni, con una conseguente riduzione dei costi logistici e dell’impronta carbonica complessiva dell’intervento.
Sì. L’impianto del Gruppo Esposito è autorizzato a svolgere attività di bonifica su tutto il territorio nazionale ai sensi del comma 15 dell’articolo 208 del D.Lgs. 152/06 (Testo Unico Ambientale). Questa autorizzazione consente al committente di attivare l’intervento senza dover ottenere autorizzazioni impianto per impianto a livello locale, semplificando l’iter burocratico e accelerando l’avvio delle operazioni.
Il trattamento produce inerti di alta qualità (sabbia, ghiaia) conformi alle principali norme tecniche di settore per diverse applicazioni industriali e infrastrutturali: sottofondi stradali, rilevati, aggregati per conglomerati cementizi e bituminosi. Le frazioni organiche e i fanghi disidratati vengono gestiti separatamente secondo la normativa vigente. L’obiettivo è massimizzare la quota di materiale che cessa la qualifica di rifiuto e rientra nel ciclo produttivo come prodotto EoW (ex MPS).
La combinazione di lavaggio, separazione granulometrica e disidratazione consente di recuperare la quota inerte del materiale in ingresso e di ridurre drasticamente il volume dei residui da conferire a smaltimento. I quantitativi recuperati dipendono dalla composizione del sedimento o del terreno trattato, ma il principio operativo e l’obiettivo sono gli stessi degli altri impianti del Gruppo Esposito: minimizzare lo smaltimento in discarica e massimizzare il recupero di materia, con un impatto diretto sulla riduzione dei costi di gestione per il committente.
L’impianto per materiali di dragaggio e terreni di bonifica rappresenta un’applicazione della tecnologia brevettata di Soil Washing sviluppata internamente dal Gruppo Esposito. Il principio di lavaggio e separazione fisico-chimica è comune a tutti gli impianti del Gruppo (spazzamento stradale, rifiuti spiaggiati, limi), ma la configurazione modulare e mobile, i parametri di processo e il layout sono specificamente tarati per le caratteristiche dei sedimenti di dragaggio e dei terreni contaminati.