Impianti per il lavaggio e il recupero degli inerti
Il Gruppo Esposito è specializzato nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti per il lavaggio e il recupero degli inerti da rifiuti di diversa natura.
Il risultato di ogni ciclo di trattamento è la produzione di frazioni inerti certificate, sabbia, ghiaino, ghiaietto, conformi alle normative di settore e immediatamente riutilizzabili come materie prime seconde nell’edilizia e nelle infrastrutture.
I nostri impianti di lavaggio inerti, definiti anche impianti di trattamento a umido, raggiungono un tasso di recupero medio superiore al 90% del rifiuto conferito, minimizzando le frazioni da avviare a smaltimento e generando valore economico da materiali altrimenti considerati scarti.
Approfondisci i nostri impianti
Dalla tecnologia al prodotto: il legame tra Soil Washing e recupero inerti
Il recupero degli inerti è il risultato diretto del processo di Soil Washing sviluppato e brevettato dal Gruppo Esposito. Mentre il Soil Washing è la tecnologia, il processo di lavaggio, separazione e depurazione che separa la frazione organica da quella inorganica dei rifiuti, gli impianti di lavaggio inerti ne rappresentano l’applicazione operativa finalizzata alla produzione di aggregati certificati.
In termini pratici: il Soil Washing è il come, il recupero degli inerti è il cosa si ottiene. Ogni impianto del Gruppo Esposito è progettato attorno a questa logica: massimizzare la resa in inerti recuperati, garantendo la qualità certificata del prodotto finale.
Tipologie di impianti lavaggio inerti realizzabili
Impianti recupero e trattamento rifiuti spazzamento stradale
Impianti recupero e trattamento dei rifiuti spiaggiati
Impianti lrecupero dei limi e per il trattamento dei fanghi di depurazione
Gli inerti recuperabili: caratteristiche e granulometrie
Gli impianti di lavaggio inerti del Gruppo Esposito producono frazioni inerti classificate per granulometria, conformi al test di cessione previsto dal D.M. 5 febbraio 1998 (mod. D.M. 186/2006) e alle normative UNI-EN specifiche per settore di utilizzo:
- Sabbia (granulometria 0,063 ÷ 2 mm): circa il 37% del materiale recuperato. Utilizzata come aggregato fine per calcestruzzi, malte e sottofondi.
- Ghiaino (granulometria 2 ÷ 10 mm): circa il 23% del recuperato. Impiegato in conglomerati bituminosi e riempimenti drenanti.
- Ghiaietto (granulometria 4 ÷ 20 mm): circa il 4% del recuperato. Utilizzato come ghiaia drenante, rilevati e sottofondi stradali.
Le altre frazioni separate includono fanghi disidratati (circa 14%), scarti organici (circa 13%) e sovvalli (circa 8%), avviati prioritariamente al recupero in impianti autorizzati o a smaltimento controllato.
La tecnologia degli impianti di lavaggio inerti
Il processo di trattamento negli impianti di lavaggio inerti del Gruppo Esposito si basa su principi fisico-chimici consolidati, ottimizzati attraverso anni di esperienza operativa:
- Trasferimento delle sostanze inquinanti (disciolte, emulsionate o in sospensione) dal rifiuto all’acqua di processo.
- Separazione delle particelle contaminanti solide tramite processi di selezione granulometrica.
- Rimozione dei contaminanti dall’acqua di processo tramite precipitazione, coagulazione, flocculazione e sedimentazione.
- Concentrazione dei contaminanti organici nel limo e separazione del limo dagli inerti di recupero.
- Depurazione e ricircolo delle acque torbide per massimizzare il riutilizzo della risorsa idrica e minimizzare gli scarichi.